«Meno pressione. Più infanzia.»

Che lo stress faccia parte del mondo degli adulti non è una novità, ad allarmare però è il numero crescente di bambini e giovani che si sentono sotto stress. È davvero possibile che i bambini possano essere già stressati? La realtà è che raccontano sempre più spesso di non avere tempo libero e di essere sotto tiro. I requisiti richiesti a scuola e per la formazione diventano sempre maggiori, le aspettative aumentano e cresce la pressione per il rendimento. I nostri figli devono confrontarsi con il pensiero competitivo, molti appuntamenti, un‘ampia scelta di attività per il tempo libero, la proliferazione dei media e una vasta gamma di beni di consumo. Non c‘è da meravigliarsi se il sovraccarico si fa sentire.

In questa pagina scoprirete: quali sono i primi segnali di stress? Qual è il fattore scatenante? E come potete voi genitori sostenere il vostro bambino in caso di stress?

Fattori di protezione contro lo stress – 5 email con consigli su come rafforzare il bambino:

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Mio figlio è stressato? I segnali tipici che ce lo indicano:

Lo stress si manifesta in modi diversi e non c’è un indizio specifico. Inoltre, soprattutto per i bambini più piccoli, è spesso difficile esprimere a parole come si sentono e capire cosa scatena il loro attuale stato d’animo. I bambini reagiscono allo stress soprattutto con sintomi fisici. Crescendo il sovraccarico si manifesta sempre più a livello psicologico ed emotivo. Anche i problemi comportamentali e le difficoltà scolastiche possono esserne segnali e indicare uno stress eccessivo.

Segnali di stress nei bambini più piccoli sono tra gli altri:

  • mal di testa e mal di pancia
  • disturbi del sonno
  • stanchezza
  • palpitazioni
  • tremolio delle mani
  • vertigini
  • perdita di appetito o nausea

Segnali di stress con l’avanzare dell’età sono tra gli altri:

  • insicurezze
  • sentirsi infelici, mostrarsi ritirati
  • difficoltà di concentrazione
  • litigare
  • sbattere le porte
  • aumentare dei conflitti tra fratelli e sorelle o con i coetanei

Tutti questi segnali possono avere naturalmente anche cause diverse. Se tuttavia si verificano nel vostro bambino ripetutamente e per un periodo di tempo prolungato o in combinazione tra loro, dovreste prestargli attenzione. Non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo. Quindi, non confrontateli con gli altri.

Quali sono le cause scatenanti dello stress?

Spesso sono le piccole cose di tutti i giorni a stressare i bambini e i giovani. Non di rado sono cose che noi adulti non riusciamo a comprendere, mentre bambini e adolescenti devono superare molti ostacoli che per noi adulti sono già evidenti e comuni. Fattori scatenanti di stress sono da ritrovare in famiglia, a scuola, tra coetanei, nei media, negli hobby, in un eccessivo orientamento alle prestazioni o nei cambiamenti fisici.

Esempi di possibili cause di stress:

  • Eventi critici della vita: ad ogni età e in ogni famiglia possono verificarsi eventi di vita critici. La perdita di una persona cara, il trasferimento in un’altra città o la separazione dei genitori, ad esempio, possono essere un peso.
  • Sviluppo/pubertà: lo svilupparsi di rapporti sessuali, l’affrontare la maturazione fisica e anche formare la propria identità è una grande sfida. Alcuni sono in grado di far fronte a questi cambiamenti senza difficoltà, mentre altri fanno fatica ad affrontare e a soddisfare tutte le esigenze.
  • Troppa pressione, poco tempo libero: la mancanza di tempo libero e la poca autonomia temporale grava sulla vita quotidiana della famiglia. I bambini e i giovani si sentono spesso esclusi dalla pianificazione del tempo libero e sopraffatti dalle varie attività.
  • Uso dei media: il consumo eccessivo dei media come TV, computer e smartphone possono portare ad un sovraccarico sensoriale e ridurre il tempo che i bambini hanno a disposizione per altre attività. L’uso poi di più media contemporaneamente rafforza ancora una volta questo aspetto.
  • Quotidianità scolastica: i nostri figli sono chiamati ad affrontare il passaggio da una scuola all’altra, il cambio di classe o nuovi insegnanti. A ciò si aggiungono anche la lotta costante con i compiti, i progetti scolastici, gli esami difficili o i conflitti con gli insegnanti.

Mio figlio è stressato, come posso aiutarlo?

Non è possibile eliminare tutti i fattori di stress dal percorso di vita dei nostri figli e proteggerli da essi. Sarebbe addirittura da ostacolo ad un sano sviluppo, poiché i bambini e gli adolescenti devono imparare ad affrontare lo stress in modo appropriato. Più strategie per affrontare lo stress impara il vostro bambino, più sarà attrezzato per il resto della sua vita. Come genitori, tuttavia, potete essere d’aiuto a vostro figlio aiutandolo ad individuare nuove strategie per superare i problemi.

Suggerimenti in caso di stress:

  • Il movimento e la natura fanno miracoli: l’esercizio fisico ci aiuta a rimanere in salute, aumenta il nostro benessere e la gratificazione personale, allevia i sentimenti negativi e aumenta la nostra autostima. Camminate con vostro figlio il più spesso possibile, usate le scale o prendete la bicicletta.
  • Pianificare bene la vita quotidiana: nella vita di tutti i giorni, ci sono alcuni aspetti che producono stress o che ne hanno un effetto alleviante. È di aiuto dividere bene il tempo, pianificare gli appuntamenti e mantenere aperto abbastanza spazio libero. Riflettete insieme al vostro bambino su come si può contrastare la pressione, i ritardi e la frenesia. Prestate attenzione se ci sono troppi appuntamenti o sono troppo vicini tra loro. Ad esempio, potete scrivere un’agenda con vostro figlio, oppure, alla fine della giornata, condividere con lui ciò che ha vissuto, ciò che è andato bene e ciò che è andato meno bene.
  • Imparare a rilassarsi: imparare a rilassarsi può aiutare a ridurre lo stato di allarme del corpo. Per alcuni bambini è più facile tendendo volontariamente i muscoli e riuscendo poi a farli rilassare. Altri si sentono più indirizzati verso tecniche come lo yoga, il training autogeno, i viaggi di fantasia o la meditazione.
  • Prendersi tempo per se stessi: l’equilibrio nella vita stressante di tutti i giorni è fondamentale per poter ricaricare di nuovo le forze. Come dovrebbe essere questa autonomia temporale è molto individuale. I genitori possono essere da esempio, prendendo consapevolmente periodi di riposo e a volte anche tralasciando cose non importanti.

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